Dopo quasi quarant’anni di attese, sabato 25 ottobre 2025 verrà inaugurato il collegamento tra l’autostrada e la zona sud della città – NOSTRO FILMATO QUI

Sabato 25 ottobre 2025, alle ore 11.00, Palermo inaugurerà lo svincolo autostradale “Brancaccio–Forum Porta Sud”, un’infrastruttura che avrebbe dovuto vedere la luce negli anni Novanta e che invece arriva, con quattro decenni di ritardo, in una città che ha ormai imparato a convivere con cantieri perenni e opere incompiute.

All’apertura saranno presenti il presidente della Regione Renato Schifani, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alle Opere Pubbliche Salvatore Orlando, insieme ai tecnici che hanno seguito l’ultima fase dei lavori. La cerimonia si terrà sulla bretella che collega l’autostrada Palermo–Catania, all’altezza di via Pecoraino e dello svincolo “Zona Industriale”.

Una storia lunga quasi quarant’anni

Lo svincolo di Brancaccio è il simbolo perfetto delle lentezze infrastrutturali siciliane. Il progetto nasce nel 1986, in parallelo alla realizzazione della zona industriale e al futuro centro commerciale Forum, con l’obiettivo di alleggerire il traffico in ingresso da est e migliorare i collegamenti verso la città. Da allora, si sono succeduti bandi, sospensioni, contenziosi e ripartenze.

I lavori sono ripresi per la prima volta nel 2012, poi nuovamente bloccati nel 2014. Solo nel 2022, grazie a una convenzione tra il Comune di Palermo e la società che gestisce il Forum, si è riusciti a rimettere mano al progetto, completando entrambe le rampe di accesso e sistemando le aree limitrofe. A rallentare ulteriormente la conclusione, anche una discarica abusiva cresciuta negli anni di abbandono e rimossa solo di recente.

L’opera e le sue promesse

Lo svincolo collegherà direttamente l’autostrada A19 con la zona sud di Palermo, facilitando l’accesso al centro commerciale Forum, alla stazione di Roccella e alle linee del tram. L’obiettivo è quello di ridurre il traffico su via Oreto e viale Regione Siciliana, due delle arterie più congestionate della città.

Resta da capire se l’opera, da sola, potrà davvero incidere sulla mobilità generale o se rischia di essere un tassello isolato in una rete viaria ancora frammentata.

“Un segno di normalità, non di trionfo”

Dall’amministrazione arrivano parole di soddisfazione. «È la conclusione di un percorso complicato», ha dichiarato l’assessore Orlando, definendo l’apertura “un segnale di rinascita urbana”. Ma in molti, tra cittadini e associazioni, invitano alla cautela: più che una conquista, l’apertura di un’opera attesa da quasi quarant’anni appare come un atto dovuto, la chiusura di una vicenda che non avrebbe mai dovuto protrarsi così a lungo.

Come ha commentato un residente del quartiere Brancaccio sui social: “Non servono nastri da tagliare, servono lavori fatti in tempi normali.”

Dopo lo svincolo, le priorità

Con il completamento della “Porta Sud”, restano aperte le questioni di fondo: la manutenzione delle strade principali, i collegamenti con il porto e la stazione, la gestione del traffico urbano. Lo svincolo di Brancaccio, in questo quadro, è più un punto di partenza che un arrivo.

Dopo quasi quarant’anni, Palermo chiude un capitolo, ma la vera sfida — come spesso accade — comincia adesso: garantire che le prossime opere pubbliche non abbiano la stessa, interminabile storia.