La nuova TBM progettata per affrontare il complesso sottosuolo etneo supera il FAT e si prepara a essere impiegata nella tratta Monte Po–Misterbianco della metropolitana, parte di un progetto molto più ampio di potenziamento della rete.

Il 27 maggio 2025 è stato completato con esito positivo il Factory Acceptance Test (FAT) della TBM denominata MARISOL2, una fresa meccanica di scavo di tipo Variable Density destinata a operare nel sottosuolo di Catania. Questo test, condotto presso gli stabilimenti della HERRENKNECHT AG a Kehl (Germania), ha previsto l’assemblaggio completo della macchina e prove tecniche di tutti i suoi sistemi — meccanici, elettrici, idraulici e di automazione — per verificarne la conformità alle specifiche contrattuali prima della spedizione in cantiere. (Master)

La TBM ha un diametro di scavo di 10,60 metri ed è stata progettata specificamente per affrontare le condizioni geologiche eterogenee di Catania, dove la presenza di terreni lavici alternati a suoli più morbidi richiede apparecchiature altamente adattabili. (Master)

Le TBM Variable Density come Marisol2 sono dotate di sistemi che permettono di regolare in tempo reale densità e pressione del fluido di supporto nello scavo (generalmente miscele di bentonite), garantendo la stabilità del fronte di scavo e riducendo al minimo rischi di cedimenti o infiltrazioni. Questa tecnologia è fondamentale per operare in ambiente urbano complesso, dove è essenziale limitare l’impatto sulle infrastrutture esistenti e sulla popolazione. (Master)

L’IMPIEGO DI MARISOL2 NEL PROGETTO DELLA METROPOLITANA

La TBM MARISOL2 verrà impiegata nella realizzazione della tratta “Monte Po – Misterbianco” della Metropolitana di Catania gestita da Ferrovia Circumetnea. Questo segmento è lungo circa 2,2 km e prevede la costruzione di due stazioni sotterranee: una nel centro di Misterbianco e l’altra nella zona commerciale di Corso Marx.

Il progetto di estensione si collega alla sezione “Misterbianco – Paternò”, anch’essa in realizzazione per conto del consorzio SIS (51 % Fininc, 49 % Sacyr), un tratto più lungo di circa 10,6 km che comprende cinque stazioni e due depositi, per un valore complessivo dell’investimento di circa 532 milioni di euro. (Master)

La singola tratta “Monte Po – Misterbianco” è stata affidata con un budget di circa 107,5 milioni di euro e rappresenta una delle porzioni chiave per connettere la metropolitana con le aree del polo urbano e commerciale nord-occidentale dell’area metropolitana.

TECNOLOGIA E COMPLESSITÀ GEOLOGICHE

Le TBM Variable Density come Marisol2 sono tra le tecnologie più avanzate nel campo degli scavi meccanizzati e sono state scelte anche per la loro capacità di operare efficacemente in condizioni geologiche altamente variabili, tipiche dell’area etnea. Queste macchine sono rare a livello mondiale: ne sono state utilizzate solamente una ventina per progetti simili, data la complessità operativa richiesta. (Sacyr)

Il sottosuolo di Catania presenta una forte eterogeneità — alternanze di basalto lavico e suoli più teneri, oltre a caratteristiche sismiche dovute alla vicinanza del Monte Etna — che richiede una macchina capace di adattarsi alle condizioni di scavo in tempo reale, modificando la modalità di avanzamento. (Sacyr)

CONTESTO PIÙ AMPIO E PROSPETTIVE

L’impiego di Marisol2 si inserisce in un progetto di estensione complessivo della rete metropolitana catanese che mira a collegare progressivamente il centro di Catania con le aree periferiche e oltre. Il completamento di segmenti come Monte Po – Misterbianco e Misterbianco – Paternò rientra in un piano di potenziamento che potrebbe raggiungere l’aeroporto di Fontanarossa attraverso successive fasi di lavori. (Sacyr)

In questo quadro, la TBM Marisol2 rappresenta un elemento tecnologico decisivo per la capacità di realizzare scavi in condizioni geologiche difficili, contribuendo ad accelerare i lavori e a garantire maggior sicurezza nei cantieri urbani. (Master)