PER RAFFORZARE IL SERVIZIO SUL PASSANTE ARRIVANO, CON FORTE RITARDO, LE PRIME RICHIESTE DALLA POLITICA PALERMITANA

 

Noi lo diciamo dal 2018, le associazioni dei consumatori e dei pendolari da almeno 2 anni, seguendo le nostre indicazioni. Assurdo che sul passante si continui ad immettere soltanto 2 treni l’ora, di cui uno destinato a saltare molte stazioni, incredibilmente trascurate da Trenitalia: uno dei due treni, ogni ora, salta le stazioni di Cardillo, Tommaso Natale, Sferracavallo, Isola delle femmine, Torre Ciachea e Piraineto. Il tutto per far guadagnare una decina di minuti nel tragitto verso l’aeroporto.

Per chi non lo sapesse, il servizio è fornito da Trenitalia su contratto di servizio firmato con la regione siciliana, responsabile per il trasporto Pubblico Locale in tutta l’isola. E, nonostante le nostre sollecitazioni, fondate su uno studio tecnico sul traffico in tutto il Passante ferroviario, e le sollecitazioni di ADOC e Comitato Pendolari, anche recentissime, continua a offrire un servizio insufficiente un pò in tutta l’isola.

Ma quel che colpisce di più è la situazione del passante palermitano, costato ad oggi, all’erario oltre 1,1 miliardi di euro e concepito come una sorta di metropolitana “regionale” ovvero a servizio di tutto l’hinterland del capoluogo. Ma non si è mai vista una metropolitana con due, se non un treno l’ora!

Adesso, apprendiamo con soddisfazione delle proteste del capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Antonino Randazzo, e dei consiglieri pentastellati della settima circoscrizione della città, Simone Aiello e Giovanni Galioto, che si aggiungono alle recenti prese di posizione vicepresidente della settima circoscrizione Fabio Costantino e della consigliera Gabriella Ganci.

In una nota, gli esponenti dei Cinque Stelle definiscono “incomprensibile l’attuale programmazione ferroviaria concordata tra Trenitalia e la Regione, che prevede due tipologie di treni: il primo, che effettua tutte le fermate, impiegando 60 minuti; il secondo, che effettua solo alcune fermate (sono escluse le stazioni di Sferracavallo, Tommaso Natale e Cardillo-Zen, tutte e tre ricadenti nel territorio della settima circoscrizione), impiegando 49 minuti“.

Esattamente, quindi, le tesi espresse da “In Progress” quattro anni or sono. Ma ci sono volute le scene da carri bestiame dei treni circolanti tra Punta Raisi e Palermo e viceversa nell’ora di punta, per smuovere finalmente la sensibilità di almeno una parte dei rappresentanti politici dei cittadini.

Speriamo che il principale destinatario della nota, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, che già ha promesso ai nostri microfoni l’incremento del servizio, prenda finalmente l’iniziativa ed intervenga con i necessari provvedimenti. Magari bloccando anche gli aumenti automatici delle tariffe ferroviarie (l’ultimo è entrato in vigore lo scorso capodanno) che disincentivano, ulteriormente, l’utilizzo del mezzo pubblico.