NEL VIDEO ESCLUSIVO, I LAVORI ALL’INTERNO DELLA STAZIONE

Eppur si muove. All’interno dello scalo trapanese, orfano ormai dal 2013 della “via Milo” si lavora alla sistemazione delle banchine e delle pensiline, di cui si notano gli ammaloramenti.

Le foto del nostro gentilissimo collaboratore ed amico Orazio mostrano la sede dei binari, già smantellati, pronta per la regolarizzazione ed il rinnovo di ballast ed armamento. I binari a servizio della stazione saranno in tutto tre, indicati nelle foto con la loro numerazione definitiva; meno dei cinque originari, ma sufficienti al servizio passeggeri previsto anche con la riapertura delle lenee ferroviarie provenienti da Palermo.

Sulla PA-TP via Castelvetrano la circolazione è sospesa dal 2 aprile al 15 settembre 2024 per interventi propedeutici all’elettrificazione della linea, ed altri interventi di upgrade tecnologico e riqualificazione delle stazioni; l’investimento è di circa 140 milioni di euro anche con fondi PNRR.

I cantieri sono parte integrante di un articolato piano di potenziamento della rete ferroviaria nel Trapanese che prevede il ripristino e l’elettrificazione della linea Alcamo diramazione-Trapani via Milo (per il quale occorrerà aspettare il 2026) l’installazione della tecnologia ERTMS (European Rail Transport Management System) lungo i 116 km della tratta Alcamo-Castelvetrano-Trapani, importanti lavori di manutenzione straordinaria, la realizzazione del sottopasso di Marsala, del Piano Regolatore Generale della stazione di Trapani e la soppressione di tre passaggi a livello fra Trapani e Paceco.

Nella stazione di Trapani, in particolare, si sta lavorando la realizzazione del Piano Regolatore Generale;  contemporaneamente a Marsala sarà migliorata l’accessibilità alla stazione grazie all’innalzamento del primo marciapiede, alla realizzazione del sottopasso pedonale e del nuovo secondo marciapiede. Prevista, infine, la soppressione di tre passaggi a livello fra Trapani e Paceco e la realizzazione di un sottovia in prossimità della stazione di Trapani. Il valore dell’investimento complessivo ammonta a circa 140 milioni di euro, finanziati anche con fondi PNRR.