UNA GIORNATA A SIRACUSA
di Federico Zanchetta
In un caldo lunedì d’agosto ho deciso di fare un giro a Siracusa, dopo quasi diciotto anni dal mio ultimo viaggio nella città aretusea. Trovandomi a Messina, di primo mattino, approfitto del treno Regionale Veloce 5385,diretto a Catania, dove mi aspetta la coincidenza per Siracusa.
Mi reco al binario, dove trovo l’ETR 104 Pop, poche le fermate da qui al capoluogo etneo, Ali Terme, Santa Teresa di Riva, Taormina, Giarre e Acireale. Arrivati alla stazione centrale di Catania ho il tempo di scendere dal convoglio e trovo già pronto il Minuetto ME 040,a trazione elettrica, che con qualche minuto di ritardo, lascia il fabbricato viaggiatori catanese in direzione della città di Archimede; anche per questo tratto le fermate sono pochissime: Catania Aeroporto Fontanarossa, Bicocca, Lentini, Augusta e Priolo Melilli.
Giungo alla meta con otto minuti di ritardo. Noto subito, sul primo binario, il materiale dell’Intercitynotte 1959,proveniente dalla Capitale, che dopo la pulizia interna, retrocede nella zona ricovero dei convogli che sostano a Siracusa.
Nell’aria non ci sono più i numerosi suoni reostatici degli E 656 “Caimano”, ormai in pensione in compagnia delle carrozze X,al loro posto i moderni ETR 104 Pop e Minuetto della famiglia Alstom.
Nel frattempo ne approfitto per visitare il bellissimo centro cittadino, perla di storia,e d’infinita cultura. Alle quattordici ritorno in stazione e finalmente incontro un’ALn 668 3179 del DL di Catania, in partenza con un Regionale per Gela. La bella automotrice è in ottime condizioni per la circolazione, ma non è scampata agli attacchi dei writers i quali hanno colpito con le vernici da entrambi i lati.
Più tardi, giunge in senso opposto dalla città della provincia nissena un’altra ALn 668,stavolta serie 3000,tipica delle linee siciliane, affollatissima, tra turisti e pendolari. La stazione FS di Siracusa è ben funzionante, è presente la biglietteria, l’ufficio movimento ferroviario, un’edicola, il presidio Polfer, anche l’ufficio del formatore treno.
Le lancette dell’orologio dicono che si è fatta l’ora del ritorno a casa e il mio treno per Messina è in partenza. Stavolta c’è un ospite speciale, l’ETR 104.115 Pop,in livrea Giro d’Italia che con poche fermate, una discreta traccia orario, mi conduce a Messina, certo di aver vissuto una giornata memorabile.
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