Curioso primato per la metropolitana di Torino, che usa il sistema “VAL” su gomma

La metropolitana automatica di Torino rappresenta un caso di eccellenza internazionale non solo dal punto di vista tecnologico ma anche sotto il profilo ambientale. Secondo uno studio condotto dall’Università degli Studi di Napoli in collaborazione con il Gruppo Torinese Trasporti (GTT) e Infra.To, il sistema torinese presenta le più basse concentrazioni di polveri sottili tra le principali metropolitane mondiali, sia nelle stazioni sia a bordo dei convogli.

Il risultato è particolarmente significativo considerando che la qualità dell’aria nelle infrastrutture metropolitane rappresenta una delle principali criticità ambientali nei sistemi di trasporto urbano ad alta frequentazione.

Le ragioni tecniche del primato ambientale

Il livello particolarmente basso di particolato atmosferico è legato principalmente alle scelte tecnologiche adottate nella progettazione della linea 1 della metropolitana torinese. In particolare, l’utilizzo di convogli su pneumatici in gomma invece delle tradizionali ruote in acciaio riduce sensibilmente la produzione di polveri generate dall’attrito in fase di trazione e frenatura.

Un ulteriore elemento determinante è costituito dalla configurazione delle stazioni con tunnel di banchina separato dal tunnel di corsa, soluzione ingegneristica che limita la diffusione delle polveri sottili generate nel tunnel ferroviario verso le aree frequentate dai passeggeri.

Le campagne di monitoraggio sono state effettuate attraverso sensori fissi installati nelle stazioni e strumenti mobili a bordo dei treni, permettendo di confrontare i valori di PM10 e PM2.5 con quelli rilevati in altre reti metropolitane internazionali.

Caratteristiche del sistema metropolitano torinese

La metropolitana di Torino, entrata in esercizio nel 2006, è la prima linea italiana completamente automatica e utilizza tecnologia VAL (Véhicule Automatique Léger). Attualmente la rete è composta da una linea di circa 13,2 km con 23 stazioni, con un traffico che supera i 150.000 passeggeri giornalieri nei giorni feriali.

Il sistema è caratterizzato da convogli automatici senza conducente, elevata frequenza delle corse e standard tecnologici avanzati che contribuiscono non solo all’efficienza operativa ma anche al contenimento degli impatti ambientali.