Palermo, via libera alle nuove linee del tram: approvato il progetto definitivo – Un investimento da 519 milioni per ampliare la rete
La Giunta comunale di Palermo ha approvato il progetto definitivo generale per l’estensione della rete tranviaria, che comprende le tratte D (Stazione centrale–Bonagia), E1 (Croce Rossa–Francia), E2 (Francia–Zen–Mondello), F (via Crispi–Foro Italico) e G (Zen–Sferracavallo), insieme a cinque nuovi parcheggi di interscambio. L’investimento complessivo ammonta a 519 milioni di euro.
Contestualmente è stato dato il via libera allo stralcio definitivo delle tratte E1, E2 sud (Francia–Zen) ed F, per un importo pari a 269 milioni, già coperto da risorse disponibili.
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Gara d’appalto e priorità strategiche
La delibera autorizza gli uffici a procedere con l’appalto integrato per progettazione esecutiva e lavori, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Particolare attenzione è rivolta alla tratta D, considerata strategica per la realizzazione del nuovo ponte sull’Oreto, fondamentale non solo per la mobilità ma anche per la protezione civile in caso di emergenze. La Giunta ha ribadito l’intenzione di mantenere come priorità anche la tratta E2 fino allo Zen, posticipando se necessario la tratta F e il parcheggio del Foro Italico.
Le dichiarazioni e i nodi ancora aperti
Il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla Mobilità Maurizio Carta hanno espresso soddisfazione:
“Ringraziamo gli uffici della Mobilità sostenibile, diretti dal capo area Marco Ciralli e dal dirigente Roberto Biondo, il rup Alessandro Augello e quelli del direttore generale Eugenio Ceglia per aver provveduto a tutti gli adempimenti tecnici che consentono di poter bandire la gara per le tratte E1, E2 sud e F (fermo restando l’opzione della D). Ringraziamo il consiglio comunale che con gli importanti atti deliberativi precedenti ha consolidato l’avanzamento del progetto e ha consentito al Comune di Palermo di non perdere i finanziamenti che il Governo ha prorogato al 31/12/2025″.
Il sindaco sottolinea inoltre: “Questo atto, insieme all’ormai prossimo avvio dei lavori delle tratte C e B, permetterà di estendere e rendere pienamente efficiente la rete tranviaria di Palermo in modo da offrire un ampio ed efficace trasporto pubblico locale di massa che connetta tutti i quartieri, che consenta di ridurre il traffico veicolare privato e che restituisca spazio riqualificato alla vivibilità delle persone con le opere di micro-rigenerazione urbana connesse al progetto tram. Il completamento della rete del trasporto pubblico di massa su ferro è una priorità di questa amministrazione, perché solo così si potrà offrire ai cittadini una reale alternativa ecologica ed efficiente all’uso dell’auto privata e consentire un più agevole e salubre attraversamento di tutti i quartieri della città, soprattutto quelli con il maggior numero di attività attrattive”.
Non mancano però le criticità. Il consigliere Antonino Randazzo (M5S), insieme ai rappresentanti della VII circoscrizione, ha sottolineato la mancanza dei fondi per la tratta G verso Sferracavallo, con il rischio di bloccare non solo il collegamento tranviario ma anche opere connesse di urbanizzazione, percorsi pedonali e parcheggi. Un’assenza che potrebbe penalizzare gravemente un’area a forte vocazione turistica già soffocata da traffico e carenza di infrastrutture.
A chi scrive dispiace, in particolare, che la linea D, ancorchè definita “strategica” sia stata misteriosamente espunta dal primo stralcio, a favore di una linea F molto più problematica, in quanto interessa le strade che immettono nel porto, intasatissime di mezzi pesanti, e che contemporaneamente svolgono una funzione importantissima per l’attraversamento dell’area storica della città. Ma su questo tema torneremo presto.
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