Intesa raggiunta dopo settimane di trattative: il concessionario dell’ippodromo rinuncia a oltre 5 mila metri quadrati, evitando il procedimento di riduzione unilaterale della concessione.

QUI NOSTRO TUTORIAL SUL PROGETTO

Un tassello importante per il progetto del nuovo stadio Renzo Barbera è stato definito con l’accordo raggiunto tra Palermo FC e Sipet Srl, la società concessionaria dell’ippodromo di Palermo.

L’intesa riguarda la cessione di una porzione dell’area oggi in concessione alla Sipet, ritenuta necessaria per la riqualificazione dell’impianto sportivo e delle aree circostanti.

Nel dettaglio, la società rinuncerà a 5.072 metri quadrati della superficie concessa. In cambio riceverà un indennizzo complessivo di 1,35 milioni di euro, di cui 1,2 milioni destinati alle opere necessarie per lo spostamento degli uffici e delle attività interessate dall’intervento e 150 mila euro quale corrispettivo per la disponibilità dell’area durante la fase di cantiere. La riduzione della superficie comporterà inoltre una corrispondente diminuzione del canone concessorio dovuto al Comune.

L’accordo consente di superare uno degli ostacoli che nelle ultime settimane aveva rallentato il percorso amministrativo della riqualificazione del Barbera e che aveva provocato anche l’intervento del sindaco Roberto Lagalla.

Il procedimento avviato dal Comune

Nei giorni scorsi il Comune di Palermo aveva infatti avviato il procedimento per la riduzione della concessione rilasciata alla Sipet, richiamando il prevalente interesse pubblico dell’intervento e la necessità di rispettare il cronoprogramma legato alla candidatura di Palermo tra le città ospitanti degli Europei di calcio del 2032.

L’Amministrazione aveva comunque lasciato aperta la possibilità di una soluzione concordata tra le parti, soluzione che è stata raggiunta con l’intesa formalizzata in queste ore.

Un passaggio fondamentale per il progetto

La disponibilità delle aree interessate rappresenta uno degli elementi necessari per la realizzazione del progetto di riqualificazione dello stadio, che prevede non soltanto il rifacimento dell’impianto sportivo, ma anche la riorganizzazione degli spazi esterni, dei parcheggi, dei percorsi di accesso e delle funzioni complementari.

La definizione dell’accordo tra Palermo FC e Sipet consente quindi di eliminare una delle principali interferenze ancora presenti sul piano patrimoniale e concessorio.

Cosa succede adesso

Come sapete, abbiamo riassunto l’iter per la realizzazione del nuovo Barbera in QUESTO ARTICOLO. Riportiamo al termine dell’articolo le varie fasi riassunte in una tabella.

L’accordo tra Palermo FC e Sipet consente di chiudere positivamente uno dei principali nodi emersi durante la conferenza dei servizi decisoria, il procedimento attraverso il quale tutte le amministrazioni coinvolte sono chiamate ad esprimersi sul progetto definitivo.

La disponibilità delle aree rappresentava infatti uno dei presupposti indispensabili per il completamento dell’istruttoria e per il prosieguo dell’iter amministrativo, che dovrà ora condurre alla conclusione della conferenza e ai successivi adempimenti previsti dalla procedura. Tra queste l’approvazione definitiva della convenzione, il voto del Consiglio comunale e la successiva progettazione esecutiva.

Fase Contenuto Soggetti coinvolti Tempi normativi
1. Conferenza dei servizi preliminare DOCFAP Esame del DOCFAP, verifica urbanistica, ambientale, sicurezza e compatibilità generale. Possibili richieste di integrazione. Comune, Regione, Soprintendenza, Vigili del Fuoco, enti tecnici Convocazione entro 7 giorni, svolgimento entro 15 giorni
2. Dichiarazione di pubblico interesse Il Comune valuta positivamente la proposta, definisce condizioni e eventuali contributi pubblici. Comune, Consiglio comunale Entro 60 giorni dalla presentazione
3. Redazione PFTE e piano economico-finanziario asseverato Adeguamento del progetto alle prescrizioni della conferenza preliminare. Definizione urbanistica, ambientale ed economico-finanziaria. Bozza di convenzione, asseverazione del piano economico-finanziario e verifica della sostenibilità e bancabilità. Proponente, progettisti, advisor finanziari, istituti di credito Tempi non definiti
4. Deposito PFTE e avvio conferenza decisoria Presentazione del progetto per l’acquisizione di tutte le autorizzazioni. Tutti gli enti competenti Convocazione entro 15 giorni dalla presentazione del PFTE
5. Conferenza dei servizi decisoria Valutazione finale del progetto. Possibili modifiche. Il provvedimento sostituisce tutte le autorizzazioni, costituisce dichiarazione di pubblica utilità e variante urbanistica. Comune, Regione, enti ambientali, sicurezza, mobilità 60 giorni (90 se competenza regionale) dalla presentazione del PFTE
6. Procedura di gara, aggiudicazione e stipula della concessione Il progetto approvato diventa base di gara. Il promotore partecipa con diritto di prelazione. La procedura competitiva si conclude con l’individuazione del concessionario e la formalizzazione della concessione. Comune, operatori economici, promotore Entro 120 giorni dall’approvazione del PFTE
7. Progettazione esecutiva Sviluppo del progetto cantierabile secondo il D.Lgs. 36/2023. Concessionario, progettisti Tempi previsti nel PFTE
8. Esecuzione dei lavori Realizzazione delle opere di urbanizzazione e costruzione o ristrutturazione dello stadio, nel rispetto delle condizioni della convenzione. Concessionario, imprese esecutrici Tempi previsti nel progetto esecutivo